Incontriamo le donne straordinarie di Serviburnu

Prospettive

ExxonMobil Serviburnu è un impianto di miscelazione di lubrificanti situato in Turchia, sul Bosforo, lo storico stretto che divide in due Istanbul, l’unica grande città al mondo a trovarsi su due continenti: Europa e Asia.

Serviburnu è stato costruito nel 1924 come terminale petrolifero dalla Società Socony Oil ed è stato convertito in un impianto di miscelazione di oli lubrificanti nel 1960. Oggi lo stabilimento, in cui operano  34 dipendenti e 48 appaltatori, è una fonte di approvvigionamento regionale strategica per la ExxonMobil Turchia.

Serviburnu non è lo stabilimento più grande nella sua area geografica, ma ha da sempre rappresentato lo standard per le prestazioni in campo ambientale. Ora ha alzato l’asticella promuovendo l’inclusione e la diversità. Oggi, il 50% dei dipendenti di Serviburnu è costituito da donne.

Omer Yenihan, responsabile dello stabilimento di miscelazione oli lubrificanti di Serviburnu, afferma che la ExxonMobil si è impegnata attivamente per attrarre, fidelizzare e far progredire le donne. Le donne svolgono un ruolo essenziale per il nostro successo ed è fondamentale continuare a identificare opportunità per promuovere l’inclusione e la diversità in tutte le nostre sedi.

Siamo orgogliosi di presentarvi le donne responsabili delle operazioni che si svolgono ogni giorno a Serviburnu.

Esra İşgören: laureata in ingegneria chimica, supervisore Safety Security Health and Environment (SSHE) – da 7 anni a Serviburnu

Qual è stato il fattore trainante nella scelta di un ruolo nel campo della sicurezza, salute e ambiente (SSHE) e perché le piace questo lavoro?

“Avere un impatto positivo sulla vita delle persone è la leva principale. Il mio impegno è che le persone tornino a casa in salute alla fine della giornata, e ricevo spesso indicazione che condividono le nozioni apprese al lavoro anche con le loro famiglie. Influenzare i nostri dipendenti significa influenzare anche le loro famiglie. Tutte le misure di protezione, gli strumenti e i programmi dipendono dalle persone. Evitare comportamenti insicuri è l’obiettivo principale per un ambiente di lavoro sicuro. E il modo più efficace per farlo è cambiare la mentalità delle persone: questo rappresenta la sfida più grande per i responsabili SSHE. Lo sviluppo di una cultura della sicurezza è un viaggio e mi sento molto orgogliosa di far parte di questo percorso all’interno dell’organizzazione.”

Nurdan Zaim: chimica di laboratorio, da 27 anni a Serviburnu

Lei è la dipendente che vanta la maggiore esperienza in impianto. Qual è stata la sua sfida più grande e quali potrebbero essere i suoi consigli a chi è interessato a lavorare in un laboratorio?

“Lavorare in uno stabilimento di produzione è davvero impegnativo. Oltre ai test di routine per il controllo di qualità, testiamo anche gli oli base e i campioni per indagini su eventuali problematiche, quindi lunghe giornate di lavoro e straordinari imprevisti fanno parte del lavoro. La sfida più grande consiste nel conciliare la mia dedizione al lavoro con le esigenze della mia vita personale e familiare.

Lavorare in laboratorio è una grande opportunità per conoscere tutte le materie prime e le formulazioni. Il consiglio che posso dare ai nuovi arrivati in laboratorio: lavorare sodo, fare domande, cogliere ogni opportunità che si presenta e trarne tutti gli insegnamenti possibili.”

Emel Kazımoğlu: laureata in ingegneria chimica, responsabile della qualità dei prodotti, da 14 anni a Serviburnu

Quali sono le sfide che deve affrontare come mamma lavoratrice. Come concilia le responsabilità lavorative con quelle della vita familiare?

“Essere una mamma che lavora a tempo pieno con due bambini piccoli, gestire il lavoro e la casa e prendersi cura dei bambini è piuttosto impegnativo. Soprattutto con la pandemia, è diventato più difficile. Non è semplice, infatti, conciliare la vita lavorativa con quella privata, ma so che sia la mia famiglia sia il mio lavoro dipendono dalla mia energia, quindi stabilisco priorità tra le mie attività e definisco confini tra il tempo dedicato al lavoro e alla mia famiglia e li rispetto. Quando torno a casa, cerco di godermi la famiglia e di prendermi un po’ di tempo per me stessa. Invece di mirare alla perfezione, penso sia meglio puntare alla felicità. Il mio obiettivo è essere felice al lavoro e a casa.”

Zeynep Sayın: laureata in ingegneria ambientale, programmatrice dello sviluppo, da 2 anni a Serviburnu

Quando è entrata nel team dello stabilimento di miscelazione, si aspettava che oltre il 50% dei dipendenti impiegati fossero donne?

“Quando inizi a lavorare in un impianto, non ti aspetti che la maggior parte dei dipendenti siano donne, anche negli uffici. Ora siamo cinque donne in ufficio, due in laboratorio, una nel reparto operazioni e una nell’ufficio SSHE.

Sono la più giovane del team come anzianità di servizio e ho avuto ottime sensazioni circa la visione dell’azienda in merito alla parità di genere. Sostengo davvero la visione secondo la quale ‘l’inclusione e la diversità portano a migliori risultati aziendali’. In futuro, spero di vedere in posizioni manageriali tutte queste donne forti con cui lavoro.”

Begüm Karaduman: laureata in ingegneria chimica, responsabile della programmazione della produzione, da 13 anni a Serviburnu

Sappiamo che in famiglia siete entrambi in carriera e che anche suo marito lavora alla ExxonMobil. Quali sono i vantaggi?

“Lavoro per l’azienda da 13 anni, mio marito da 19. Insieme abbiamo condiviso molti successi, e (a volte) qualche battuta d’arresto, che hanno avuto un grande impatto sul nostro impegno in azienda.

Penso che uno dei principali vantaggi è che conosciamo l’ambiente e la situazione in cui lavoriamo l’un l’altro. Io sono stata resiliente quando lui viaggiava molto e rimanevo da sola con nostra figlia, mentre lui ha sopportato pazientemente i periodi in cui ero più impegnata.

L’applicazione a casa delle nozioni che apprendiamo nella vita professionale è un altro vantaggio, in particolare per quanto riguarda la sicurezza della nostra bambina. Parliamo anche lo stesso linguaggio, ad esempio quando dico “Lean” (Lean Manufacturing, ovvero produzione efficace) o quando lui dice “LPSA” (Loss Prevention Systems Analysis, ovvero analisi dei sistemi di prevenzione  delle perdite), entrambi sappiamo di cosa si tratta. Seguiamo anche il principio di non mescolare il lavoro con la vita privata.”

Cemre Mollalar: commercio internazionale, coordinatrice Trade Regulation, da 2 anni a Serviburnu

Cinque donne nello stesso ufficio. Quali sono i vantaggi e gli svantaggi?

“Innanzitutto, devo dire che sono orgogliosa di lavorare in un ambiente che attribuisce grande importanza all’inclusione e alla diversità ed è una grande opportunità lavorare con quattro donne nello stesso ufficio in un impianto di miscelazione. È una grande occasione quella che ci offre la ExxonMobil che dà speranza alle opportunità di carriera delle donne turche in un ambiente lavorativo globale.

Ci sosteniamo sempre a vicenda e comprendiamo le nostre esigenze, ovviamente da un punto di vista femminile. Condividiamo le nostre esperienze di conciliazione tra vita lavorativa e vita privata e siamo amiche, sorelle, mamme e figlie l’una dell’altra. Vedere donne forti e di successo intorno a me mi fa sentire meglio ed è anche molto incoraggiante.”

Deniz Ertan: amministrazione aziendale, coordinatrice Trade Regulation, da 20 anni a Serviburnu

Lei ha lavorato nella sede centrale per molti anni, cosa pensa del lavoro in impianto e come è cambiato il suo approccio?

“Ho lavoro in sede centrale per 20 anni. Sono stata entusiasta dell’opportunità che mi veniva offerta di lavorare presso lo stabilimento perché pensavo sarebbe stata una grande esperienza.

Nella mia posizione precedente, mi occupavo di reporting istituzionali, imposte e tasse, fatturazione, ecc. In impianto, tutto a un tratto i prodotti elencati nelle fatture hanno preso vita. Ora ho la possibilità di assistere alla filiera di produzione dall’inizio alla fine, fino alla vendita. Ho avuto la possibilità di vedere l’intero ciclo e questo ha un grande valore per me.

Infine, devo ammettere che l’ubicazione e la possibilità di sentire tutti i giorni il rumore delle onde sono qualcosa di fantastico.”

Melis Bileyici: laureata in ingegneria chimica, analista d’impianto, da 3 anni a Serviburnu

Perché ha preferito la ExxonMobil, qual è stato il fattore che la ha fatta scegliere?

“Seguo la ExxonMobil sin dagli anni dell’università. È un’azienda che dà valore alla formazione e alla crescita dei dipendenti e ne supporta lo sviluppo sotto ogni aspetto, permettendo di ricoprire nel tempo responsabilità lavorative diverse e in varie funzioni. Inoltre, l’ambiente globale offre la possibilità di lavorare con colleghi di diverse culture e di migliorare la propria professionalità. Lavorare con persone che si prendono cura l’una dell’altra, come in famiglia, ti fa sentire bene e potrebbe essere una delle migliori esperienze di vita professionale.”

 

 

Nur Sevindik: laureata in ingegneria meccanica, coordinatrice della logistica, da 4 anni a Serviburnu

Che tipo di hobby ha, riesce a trovare il modo di praticarli tenendo conto dei tempi richiesti per andare e tornare dal lavoro?

“Il mio hobby preferito è la pittura. Dipingere mi aiuta ad alleviare lo stress mentale ed esprimere le mie emozioni. Dopo aver trascorso due ore al giorno nel traffico, è difficile conciliare la vita privata e quella lavorativa. Prima della pandemia, con alcuni colleghi della ExxonMobil, stavamo dedicando del tempo per tenere corsi di formazione, in qualità di volontari, presso la Turkey Educational Volunteers Foundation di Beykoz. Serviburnu è molto vicino alla comunità e grazie a questa attività di volontariato cerchiamo di sostenere questa comunità e i ragazzi e le ragazze che ne fanno parte.  Abbiamo partecipato alle sfide della First Lego League e speriamo di continuare dopo la pandemia.”

Hidayet Zelyurt: infermiera, da 7 anni a Serviburnu

È infermiera dello stabilimento da sette anni, dopo aver lavorato in ospedale.  Come paragonerebbe le due attività?

“Ho iniziato a lavorare come infermiera di pronto soccorso presso l’American Hospital e poi ho proseguito la mia carriera alla ExxonMobil. Considero molto importanti sia il lavoro in pronto soccorso sia quello in impianto ed entrambi presentano vantaggi e svantaggi. Essere un’infermiera è difficile e richiede dedizione ma offre una grande soddisfazione professionale ovunque si svolga il proprio lavoro. Sono molto felice di poter lavorare in un ambiente di cui sono orgogliosa e sono felice di far parte della ExxonMobil.”

 

 

ExxonMobil Serviburnu: stabilimento di miscelazione di lubrificanti sulle rive del Bosforo, Istanbul, Turchia.

Tags:   inclusione e diversitàlubrificantiServiburnuuguaglianza di genere
Potrebbe piacerti anche

Scopri di più