“Raffinare” l’efficienza energetica dei nostri impianti in Europa

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I processi di produzione industriale tendono a consumare molta energia. Ma utilizzare un’elevata quantità di energia per un processo, come la raffinazione, crea una grande opportunità di risparmio energetico.

La raffinazione delle materie prime per creare prodotti di uso quotidiano come carburanti e lubrificanti, ad esempio, richiede molta energia. Ma l’installazione di un nuovo impianto di idrocracking ha permesso all’impianto ExxonMobil nella città olandese di Rotterdam di diventare complessivamente più efficiente dal punto di vista energetico.

“Siamo già uno degli stabilimenti più efficienti d’Europa,” ha affermato Erik Van Beek– Direttore della raffineria di Rotterdam.”Grazie a questa nuova unità e all’applicazione della nostra tecnologia proprietaria, aumenteremo ulteriormente l’efficienza energetica del 5%.”

Proprio al di là del confine con il Belgio, anche la raffineria ExxonMobil di Anversa ha investito nel miglioramento dell’efficienza energetica installando, nel 2009, un sofisticato sistema di cogenerazione.

La “co-gen”, nome con cui è conosciuta, è la tecnologia per la produzione combinata di calore ed elettricità (Combined Heat and Power, o CHP) che consente di generare energia elettrica e allo stesso tempo utilizzare il calore prodotto per impiego nel processo di raffinazione.

Un rapido salto oltre la Manica ci porta alla raffineria ExxonMobil di Fawley, la più grande struttura integrata in Gran Bretagna. Qui, ad aprile, è stato annunciato un nuovo investimento da 1 miliardo di dollari che, tra i risultati previsti, include miglioramenti nel campo dell’efficienza energetica, questa volta grazie all’installazione di un nuovo impianto di idrogeno.

“Questo investimento renderà la raffineria di Fawley la più efficiente del Regno Unito, supportando le attività di leadership di settore della Esso nel campo della logistica e del marketing carburanti” ha dichiarato Bryan Milton, presidente della ExxonMobil Fuels and Lubricants Company.

Il miglioramento dell’efficienza energetica su scala industriale è un elemento importante per ridurre l’impatto ambientale, ma gli impianti di Rotterdam, Anversa e Fawley hanno compiuto un ulteriore passo avanti. Grazie agli investimenti effettuati a Rotterdam e Anversa e ai lavori previsti a Fawley, tutti e tre gli stabilimenti saranno più efficienti sotto il profilo energetico e produrranno carburanti a ridotte emissioni per il settore dei trasporti.

Gli impianti della ExxonMobil consentono l’aumento della produzione di diesel a bassissimo contenuto di zolfo che, utilizzato nell’alimentazione dei motori più moderni in un’ampia gamma di veicoli, contribuisce a una migliore qualità dell’aria. Le materie prime prodotte a Rotterdam aiuteranno a creare una nuova generazione di lubrificanti che favoriranno un funzionamento più agevole di motori e macchinari, riducendo così le loro emissioni. Inoltre, la nuova Unità di “Delayed Coking” (DCU) di Anversa aumenta la produzione di gasolio a basso tenore di basso per il settore marino, aiutando la flotta globale a ridurre le emissioni di zolfo in mare.

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